La mia prima stagione

Tre mesi di ...

Ho imparato che sorridere senza nessuna ragione ti fa stare meglio.
Ho imparato che non costa nulla dare il buongiorno ad un perfetto sconosciuto.
Ho imparato che quando ti rispondono a quel buongiorno, ti senti importante.
Ho imparato che quando non ti rispondono, te ne fregherai e starai meglio lo stesso, perchè ci sarà sempre e comunque qualcuno che lo farà.
Ho imparato che svegliarsi alle 8.00 del mattino, dopo 5 ore di sonno, 2 di prove, 10 di lavoro sotto il sole, 1 di spettacolo e 2 di balli, è una delle cose più belle che mi potevano capitare.
Ho imparato che un rimprovero ti fa solo crescere.
Ho imparato che la tensione prima di uno spettacolo puoi usarla per far emozionare la platea.
Ho imparato che le lacrime versate dopo lo spettacolo, valgono tutte le fatiche di una stagione.
Ho imparato che un ospite che nota una squadra forte anche il 9 di settembre forse vale di più di quelle lacrime.
Ho imparato che se qualcuno piange perchè tu vai via, qualcosa l’hai lasciato; e se qualcuno non dovesse piangere, è solo perchè le lacrime hanno tempi diversi.
Ho imparato che ogni stagione è diversa dall’altra.
Ho imparato che non esiste altro lavoro che mi permetta di condividere gioie e dolori con persone che forse non incontrerò mai più, ma ho anche imparato che ritrovare quelle persone è il più bel regalo da ricevere.
Ho imparato, tornando a casa e guardandomi allo specchio, che sono diventato una persona diversa; migliore.

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